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Didattica orientativa: attività di coding e robotica a scuola

Con l’emanazione delle Linee guida per l’orientamento (adottate con D.M.22 dicembre 2022, n. 328) il Ministero dell’istruzione e del merito ha dato attuazione alla Riforma del sistema di orientamento prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Tale riforma si prefigge di rafforzare il raccordo tra il primo e il secondo ciclo di istruzione e formazione, agevolando una scelta consapevole e ponderata che valorizzi le potenzialità e i talenti di studentesse e studenti, di contribuire alla riduzione della dispersione scolastica e dell’insuccesso
scolastico e di favorire l’accesso alle opportunità formative dell’istruzione terziaria.
La riforma prevede che l’orientamento sia inserito nelle attività formative offerte dalle scuole e nei curricoli scolastici, declinando, già dalla scuola secondaria di primo grado, la didattica in chiave orientativa.
La dimensione orientativa della scuola secondaria di primo grado a partire dalle classi prime sarà potenziata, garantendo agli studenti l’opportunità di attività opzionali e facoltative infra ed extra
scolastiche (quali ad esempio attività culturali, laboratoriali, creative e ricreative, di volontariato, sportive, ecc.). Esse hanno lo scopo di consentire agli studenti occasioni per autenticare e mettere a frutto attitudini, capacità e talenti nei quali reputino di poter esprimere il meglio di sé.
Le finalità sono:
Sviluppare tra gli alunni la conoscenza di sé, la consapevolezza delle proprie capacità e attitudini;
avviare gli student alla conoscenza del sistema scolastico, del contest socioeconomico territoriale;
riflettere sul rapporto fra la scelta della scuola superiore e il futuro professionale;
favorire la possibilità di operare una scelta consapevole del percorso scolastico;
consolidare la continuità tra I diversi ordini di scuola, attraverso attività di coordinamento programmate.
Nell’ambito di tali iniziative si inserisce l’attività di robotica educativa, introdotta quest’anno nelle classi prime della scuola secondaria di I grado con lo scopo di rafforzare negli alunni una,competenza digitale (Digital Citizenship), cioè l’insieme di comportamenti da utilizzare nel momento in cui si usano strumenti digitali, quali robot, al fine di ritrovarci, in futuro, migliori,amministratori di questi.
Nelle scuole italiane la robotica educativa è stata introdotta, insieme al coding, grazie alla Direttiva ministeriale n. 39 del 30 novembre 2009, e consolidata dal Piano Nazionale Scuola Digitale del 2015, con l’introduzione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa attraverso
appunto la sperimentazione di robot.
Concetti di coding connessi all’utilizzo di robot sono stati introdotti quest’anno durante l’orario curricolare antimeridiano e rafforzati nelle edizioni pomeridiane previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) tramite il Decreto Ministeriali (D.M.) -65.
In particolare per il coding e lo sviluppo del pensiero computazionale è stata dapprima proposta e consolidata poi una programmazione a blocchi, per introdurre infine una programmazione testuale, sulla base dei linguaggi in phyton e javascript.
I robot utilizzati presentano la forma di un veicolo, e il movimento diventa l’azione più immediata cercata dagli alunni, ma sono costituiti anche di sensori e attuattori visivi/sonori che consentono ai ragazzi di scoprire funzioni più complesse.
Attività laboratoriale in piccoli gruppi è stata la metodologia più impiegata, accompagnata da strategie didattiche basate su brainstorming e problem-solving, con l’obiettivo di insegnare loro a gestire l’errore tramite l’autocorrezione e l’autovalutazione, e a raggirare dunque gli ostacoli.
Obiettivi che fanno parte di questa didattica innovativa e di tipo laboratoriale sono appunto di fare acquisire tramite le attrezzature STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) un pensiero critico e consapevole sul funzionamento di sistemi digitali nelle giovani generazioni. Le competenze da raggiungere non sono però solo in materia di cittadinanza e alla capacità di agire da futuri cittadini responsabili (cittadinanza digitale), ma anche imparare ad imparare, collaborare e partecipare, e infine progettare.
L’utilizzo dei robot ha favorito inoltre lo sviluppo dei processi cognitivi, socio-relazionali ed emotivi negli alunni delle classi prime per raggiungere le seguenti abilità: saper acquisire e interpretare l’informazione, saper partecipare in maniera attiva e collaborare, comprendere la collaborazione come ambiente di apprendimento in cui può avvenire scambio di idee, e infine saper progettare.
Dopo questa prima parte di didattica laboratoriale, il 29 aprile 2025, è stata organizzata un’uscita didattica conclusiva del percorso di orientamento presso una struttura riabilitativa. A tal fine gli alunni hanno verificato con i propri occhi l’importanza dei processi di automazione e le
applicazioni dei robot che ricadono sulla vita quotidiana. Il Centro Don Gnocchi di Sant’Angelo dei Lombardi, oggi, è leader nell’automazione in riabilitazione e offre la proposta più vantaggiosa sul nostro territorio e ne costituisce un’offerta concreta.

Carla Capponi
ADMINISTRATOR
PROFILO

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