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Il racconto del mistero e dei fantasmi

Il racconto del mistero e dei fantasmi

IL FANTASMA DELL’HOTEL

Maria e Diego stavano parlando degli affari del loro hotel, quando, a un certo punto, Diego smise di parlare. Maria, colta di sorpresa si voltò verso il marito e vide che Diego era morto, con una freccia al petto. Nel susseguirsi dei giorni altri omicidi inspiegabili accaddero nell’hotel, Maria, disperata, decise di chiamare una squadra di investigatori del paranormale. Dopo lunghe ricerche, gli investigatori scoprirono, in una parte dell’hotel, una zona più fredda delle altre, fredda in modo insolito. Inoltre quando si passava chiunque passava da lì veniva colto da tremendi brividi di freddo. Con i loro strumenti, gli investigatori del paranormale scoprirono che proprio quel preciso luogo dell’hotel era abitato da una presenza. Si trattava di un uomo che a loro confessò essere l’autore degli omicidi. Gli investigatori però non fecero in tempo a scoprire altro, l’uomo infatti li uccise, continuando ad infestare l’hotel con la sua presenza e i suoi terribili assassinii.

 

J. G. R. e G. R.– Classe II A – Plesso di Teora

 

I GEMELLI DIVERSI

Una nobile coppia da poco sposata ebbe una figlia. La bambina venne chiamata Francesca. Sua madre, Clotilde, era entusiasta di aver dato alla luce una figlia così dolce. Suo padre Osvaldo, invece, fingeva di essere felice ma in realtà rifiutava l’idea di avere avuto una figlia femmina come primogenita. Una notte, Osvaldo, come impazzito, uccise la figlia, soffocandola con le lenzuola. La mattina seguente Clotilde scoprì il corpo senza vita della piccina pensando fosse morta nel sonno. Un paio di anni dopo la coppia ebbe un altro figlio, un maschio, che chiamarono Francesco, in ricordo della loro figlia defunta. All’età di otto anni il bambino iniziò a comportarsi in modo freddo e distaccato nei confronti del padre. Una sera, mentre cenavano Osvaldo avvertì delle strane presenze e la stessa notte sognò Francesco con in braccio sua sorella, erano pallidi e uniti da un lenzuolo intorno al collo. La mattina seguente il bambino non era scomparso, sul tavolo fu trovato un biglietto scritto da Francesco che diceva: “ho trovato mia sorella”…

 

A. Z. e S. G. C. – Classe II A – Plesso di Teora

Silvia De Simone
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