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RIFLESSIONI SU GIOVANNI PALATUCCI

RIFLESSIONI SU GIOVANNI PALATUCCI

Riflessioni su Giovanni Palatucci
Sono rimasto molto colpito dalla storia di questo giovane uomo che ha sofferto tanto per salvare la vita di molte persone.
Poteva fare a meno di mettersi in pericolo invece ha scelto di fare la cosa giusta e aiutare gli altri. Il suo altruismo così grande ci insegna che anche noi, nel nostro piccolo, possiamo e dobbiamo aiutare il prossimo per dare onore e ricordare questi grandi eroi che ci sono stati prima di noi; hanno fatto la nostra storia e il nostro orgoglio nazionale. Ci sono molte strutture pubbliche dedicate a questo eroe irpino “Giusto tra le Nazioni” tra cui la Questura di Brindisi, il Parco Nazionale della città di Nettuno, un viale cittadino a Caggiano in provincia di Salerno, una piazzetta nel centro storico di Padova, strade in varie città d’Italia e nel paese di mia mamma
Montella, dove è nato, ci sono vari edifici dedicati a Giovanni Palatucci tra cui anche una scuola che mia madre ha frequentato (l’hanno abbattuta circa due anni fa per inagibilità) spero che la ricostruiscano presto per i bambini di Montella.
Giovanni Di Domenico classe IV B I.C Lioni

La Giornata della Memoria – Emozioni e riflessioni
In questo periodo con la maestra abbiamo parlato della Giornata della Memoria, degli Ebrei e dei nazisti. In me tutto questo ha suscitato una grande sofferenza per
un popolo perseguitato, la rabbia perché gli Ebrei non meritavano tutto questo e la paura che tutto ciò possa riaccadere. In me stessa ho pensato a quelle persone deportate e sofferenti.
Abbiamo parlato anche di Anna Frank, Primo Levi e di Giovanni Palatucci, sempre storie molto tristi.
Giovanni Palatucci, nato in Irpinia, è stato un eroe perché col suo primo salvataggio ha fatto fuggire da Fiume, la città dove era Questore, 800 Ebrei che altrimenti sarebbero finiti nei campi di concentramento.
Ritengo che questo sia stato un atto molto coraggioso, infatti, gli è stata data la medaglia d’oro al Merito Civile, è stato chiamato ”Giusto tra le Nazioni” e il 9 ottobre del 2002 è stato proclamato Beato. Sono molto fiera di lui perché ha saputo decidere di fare il Bene e questo per me sarà un grande esempio.
Zaira Mosca classe IV B I.C Lioni

Gli Eroi morti per salvare gli Ebrei
A scuola abbiamo letto e commentato la poesia di Primo Levi “Se questo è unuomo”, abbiamo letto alcune pagine del libro “I ragazzi di villa Emma” la storia di uncentinaio di ragazzi, sfuggiti ai nazisti con l’aiuto degli abitanti di un intero paese che li ha nascosti, Nonantola in provincia di Modena; abbiamo guardato un video realizzato dal Senato della Repubblica sul significato della Giornata della Memoria in
cui alcuni ragazzi Ebrei, della nostra età ed anche un po’ più grandi, ci hanno raccontato le sofferenze vissute dal loro popolo e abbiamo riflettuto sulla storia di Giovanni Palatucci. Tutto ciò mi ha fatto capire che gli Ebrei sono stati, secondo me, maltrattati ingiustamente, gli è stato tolto tutto: nome, cibo, casa, famiglia, lavoro, scuola. Molti Ebrei hanno perso la vita, e questo popolo è stato distrutto, la parola Shoah significa proprio sterminio.
Oggi ho scoperto che c’erano i nazisti cattivi e spietati e anche uomini che hanno aiutato gli Ebrei, uno di questi è Giovanni Palatucci. Quando è stato scoperto, nonostante non fosse Ebreo, Kappler un colonnello nazista, lo ha portato in un campo di concentramento dove è morto pochi giorni prima della liberazione.
Quest’anno il giorno della Memoria per me non significherà solo il ricordo degli Ebrei ma anche il ricordo degli eroi morti per salvare tanti innocenti, degli uomini e delle donne Giusti tra le Nazioni.
Di Lena Abigail classe IV B I.C Lioni

La Shoah
Molti anni fa c’ è stato un avvenimento davvero orribile, che ha scosso la
coscienza di tutti, questo triste e tragico avvenimento è la Shoah. Milioni di Ebrei, zingari, omosessuali e persone diversamente abili sono state private della loro libertà e felicità senza nessuna motivazione.
Per fortuna oggi posso conoscere quella parte di storia ed è importante
ricordarla perché altrimenti potrebbe riaccadere.
E’ triste per me pensare che queste cose siano accadute davvero.
Grazie alle fonti che abbiamo ora possiamo però capire che tra tante cattive persone ce ne sono state tante altre che hanno aiutato, per esempio Giovanni Palatucci, giudicato” Giusto tra le nazioni”.
Sono molto dispiaciuta nello scoprire queste brutte cose, provo a immaginare se fosse accaduto a me e alla mia famiglia, per questo sono consapevole di essere una bambina fortunata.
PORRECA CARLOTTA PIA CLASSE IV B

La giornata della memoria: le mie riflessioni
Il 27 gennaio è il giorno della memoria; si ricordano le migliaia di vittime innocenti sterminate dai tedeschi nei campi di concentramento di Auschwitz. La Shoah è stata la più grande strage del 1900. Tanti uomini, donne e bambini furono uccisi senza pietà per l’odio che i nazisti provavano per gli ebrei. Io credo, che nessun uomo deve uccidere un altro uomo perché è una cosa ingiusta. Ogni uomo deve essere libero di
praticare la propria religione e di esprimere le proprie idee. Noi bambini, quando saremo grandi, dovremo raccontare ai nostri figli questa brutta storia affinchè non si ripeta mai più. Ricordiamo anche l’irpino Giovanni Palatucci per il suo grande gesto nei confronti degli ottocento fuggiaschi. Riuscì a salvarli dalla Gestapo nazista e a nasconderli con l’aiuto del Vescovado. Ha compiuto un vero e proprio gesto umano
per aver sacrificato la sua vita. In classe, abbiamo visto un video sulla Shoah e poi abbiamo commentato la poesia “Se questo è un uomo “di Primo Levi. Tutti questi argomenti mi hanno emozionato perché ho conosciuto molte cose del nostro
passato. Mi viene da piangere e divento triste, se penso a tutte quelle persone, compresi i bambini, nei campi di concentramento, esposti alla violenza e destinati al lavoro forzato e alla denutrizione. Penso al loro dolore e alle sofferenze che hanno
provato. Spero che tutto ciò non accada mai più.
Matteo Di Capua Classe IV B I.C. Lioni

Riflessioni sulla Shoah
Il 27 gennaio si celebra “il giorno della Memoria” che vuole ricordare le vittime dell’Olocausto.
Tra il 1941 e il 1945 si è assistito allo sterminio degli Ebrei ad opera della Germania nazista, oggi conosciuto con il termine Shoah.
Io penso che dobbiamo lottare per l’uguaglianza e per la libertà perché certe cose non accadano più.
Tutto quello che abbiamo fatto a scuola mi ha fatto pensare al dolore degli Ebrei e all’ ingiustizia che hanno subito senza alcun motivo.
Per fortuna ci sono state tante persone che hanno aiutato gli Ebrei come Giovanni Palatucci che ha sacrificato la sua vita per la loro.
Antonio Recce Classe IV B – I.C. Lioni

Carla Capponi
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