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GIOVANNI PALATUCCI

GIOVANNI PALATUCCI

Chi era Giovanni Palatucci? . Era un   uomo semplice nato nella nostra  Irpinia  nel 1909. Studiò e si laureò in giurisprudenza . Giovanni decise di non intraprendere la carriera di avvocato e si arruolò come commissario in polizia a Genova. Credo che questa scelta sia dovuta alla sua voglia di fare giustizia. Era patriota, ma non condivideva gli eccessi dei fascisti e considerava  una vergogna  il razzismo in crescente espansione.  Lui rilasciò  un’intervista a un giornale, criticando con chiarezza alcune prassi . La cosa irritò il Governo che si attivò per il trasferimento a Fiume. Questo fa capire il clima dittatoriale che si stava creando in Italia, dove non era possibile dissentire ed esprimere la propria opinione, se contraria al regime.  Qui il giovane venne a contatto diretto con la dura realtà della condizione degli ebrei , poiché’ il suo compito era di segnalarli e contribuire alla loro deportazione. Insieme a un gruppo di colleghi, iniziò ad aiutare ebrei, slavi, antifascisti arrestati: voleva far sentire che l’Italia era ancora un Paese civile. Tentava di riscattare le istituzioni che serviva e della quali allora sentì vergogna. Nel settembre del 44’, Palatucci venne arrestato su ordine dell’autorità nazista con il reato di alto tradimento; egli fu interrogato e torturato e venne deportato al campo di concentramento di Dachau dove morì all’età di 36 anni. Il suo corpo venne gettato in una fossa comune.

Numerose sono le testimonianze raccolte che dimostrerebbero operazioni  di salvataggio di ebrei attraverso omissioni nell’applicazione di norme e fornendo loro coperture di varia natura come la consegna di documenti falsi per farli fuggire.

Questa relazione è stata per me motivo di riflessione sulla Shoah , mi ha permesso di conoscere e apprezzare il gesto eroico di un uomo comune che nonostante l’ideologia razzista dominante fu un faro di luce per  molti perseguitati. E’ rimasto fedele ai suoi valori  dando persino la sua vita . Fece del suo ruolo un modo per aiutare tante persone. Per fortuna oggi possiamo conoscere questa parte di storia ed è importante ricordarla per non ricadere negli stessi errori e per seguire il suo esempio di coraggio e il suo altruismo. Non possiamo non essere orgogliosi che un nostro connazionale , irpino , abbia rappresentato in un periodo così buio, un barlume di speranza e sia stato via di salvezza per molte persone. Sono rimasto molto colpito dalla storia di questo giovane uomo che ha sofferto tanto per salvare la vita di molte persone. Il suo altruismo così grande ci insegna che anche noi, nel nostro piccolo, possiamo e dobbiamo aiutare il prossimo per dare onore e ricordare questi grandi eroi che ci sono stati prima di noi che hanno fatto la nostra storia.

 

Lavoro di: V.L., classe 3 sez. B

Silvia De Simone
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