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Intervista a mio padre

Intervista a mio padre

1) Che cosa ricordi di quel tragico 23 novembre 1980?

Mi chiamo Tony, vivo a Lioni e sono un dirigente della CGIL di Avellino e Benevento. Oggi, vorrei raccontare a mio figlio Davide e a tutti voi compagni e docenti della classe 1A, ciò che ho vissuto e ricordo di quel tragico sisma del 23 novembre 1980 che ha colpito la nostra meravigliosa terra, l’Irpinia. Ero un adolescente, molto appassionato di calcio e giocavo nel ruolo di capitano della squadra giovanile del Lioni. Dopo aver trascorso l’intero pomeriggio al campo sportivo, come d ’abitudine, quella domenica ero in casa con la mia famiglia a guardare la partita Juventus – Inter.

Alle 19:34 sentimmo un grande boato, la terra cominciò a tremare, i lampadari oscillavano e la testa mi girava in modo incontrollabile. Mio padre, tuo nonno Biagio, intuì subito che si trattava di un terremoto molto forte e con coraggio e forza ci spinse tutti verso l’uscio della porta. Nel mio quartiere, San Bernardino nei pressi del cinema, ricordo che c’era tanta gente in strada. Si sentivano le urla di chi aveva perso i propri cari, i lamenti di chi era rimasto sotto le macerie. Tante, troppe abitazioni crollarono. Davanti ai miei occhi c’era uno scenario indescrivibile. Una nube di polvere avvolgeva le auto e le strade.

 

2) Qual è l’evento o l’episodio che non potrai mai dimenticare? Prova a descriverlo con un colore o un’immagine, un suono, o un odore.

Non potrò mai dimenticare le scene di coraggio delle persone che scavavano a mani nude nelle macerie per salvare i propri cari. Se dovessi descriverlo con un colore, sceglierei il grigio che mi ricorda la disperazione e il nero che evoca la morte. Sono stato sveglio tante notti perché il boato mi rimbombava nelle orecchie. Fortunatamente nella mia famiglia non ci furono vittime, ma ricordo con tristezza tanti miei coetanei che purtroppo quella notte persero la vita.

 

3) A 40 anni da quel tragico evento cosa ti senti di proporre per la tua comunità affinché il ricordo si trasformi in qualcosa di propositivo per il futuro?

Nel corso degli anni, in qualità di sindacalista attivo nel territorio irpino, con la collaborazione del sindacato e delle istituzioni locali sono sempre stato partecipe a Lioni e nei comuni limitrofi, tra cui Sant’Angelo dei Lombardi e Conza della Campania, ad iniziative nel ricordo delle migliaia di vittime, affinché le generazioni future non dimentichino mai quella tragica domenica del 1980, che ha segnato per sempre la storia dell’Irpinia. Quest’anno si ricordano i 40 anni del sisma, ed io personalmente continuerò a sensibilizzare la comunità per porre sempre l’attenzione in merito alla desertificazione del territorio Irpino e per cercare di garantire un futuro migliore alle nuove generazioni.

D.  D. C.

Silvia De Simone
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