The English Carnival
- ARCHIVIO - QUARTO NUMERO -
- 25 Febbraio 2021

I bambini di tre anni della Scuola dell’Infanzia di Lioni – Sezioni C – G – E, mercoledì 18 dicembre, si sono recati a far visita agli anziani ospiti della residenza “Casa Amica” di Lioni. Accompagnati dalle loro insegnanti, i piccoli hanno salutato tutti i “nonnini” presenti e hanno allietato la loro mattinata
CONTINUA A LEGGEREIl gioco, come attività svolta per ricrearsi, per divertirsi è una dimensione non solo del bambino e del ragazzo, ma anche dell’adulto. Fin dalla nascita della civiltà umana e in ogni parte del mondo il gioco è stato presente e lo è tuttora nelle sue infinite modalità. Il linguaggio del gioco è universale, perché essenziale
CONTINUA A LEGGERECrescere immersi nel mondo del gioco, sia tradizionale che digitale, offre una prospettiva unica sulla funzione educativa e sociale che questi strumenti hanno sulla nostra vita quotidiana. Attraverso la mia personale esperienza, posso affermare con certezza che il gioco ha avuto un ruolo fondamentale nel plasmare le mie capacità cognitive, sociali e collaborative. Da
CONTINUA A LEGGEREFin da piccola, ogni tipologia di gioco, dal tradizionale al digitale, dal movimentato al gioco da tavolo è sempre stato un’importante aspetto per la mia crescita,il mio apprendimento e divertimento.I giochi da tavolo, come la dama o il Monopoli, sono quelli che mi hanno insegnato di più , in particolare la pazienza e la strategia.
CONTINUA A LEGGEREIl gioco è sempre stato una parte importante della mia vita, fin da quando ero piccola e mi divertivo a stare con le mie amiche. Crescendo ho iniziato a capire quanto sia davvero importante non solo per divertirmi, ma anche per imparare cose nuove. Da bambina i giochi tradizionali erano il mio modo per staccare
CONTINUA A LEGGEREIl gioco è stato sempre molto importante per me sin da quando ero molto piccola, perché mi ha aiutato a crescere personalmente, insegnandomi tante cose, come socializzare con i miei coetanei. Il gioco tradizionale è stato fondamentale soprattutto nei miei primi anni di vita, perché, non essendo in grado di comunicare chiaramente, era l’unico modo
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