Congratulazioni del Dirigente Scolastico per lo straordinario successo ai Campionati Nazionali di problem solving
- ARCHIVIO VENTESIMO NUMERO
- 5 Giugno 2026
BUONA VISIONE!
CONTINUA A LEGGEREAnno 2020 Anno 2021 Anno 2022….. Sono gli anni della pandemia del virus, dei divieti, della Dad, termini che sono sulla bocca di tutti e che mai prima erano stati usati, se non in casi molto particolari. Misure restrittive hanno costretto le persone e soprattutto noi ragazzi a restare a casa anche durante le lezioni
CONTINUA A LEGGEREE’ il 22 ottobre 1944 e sono arrivato a Dachau, dove mi hanno tatuato sul braccio la matricola 117826, mi hanno fatto indossare una casacca avente un piccolo triangolo rosso con al centro la lettera I e ora un tedesco mi sta portando nella baracca numero 25. Qui incontro un bambino ebreo di circa 10
CONTINUA A LEGGEREOggi vi parlo di Giovanni Palatucci, un uomo molto coraggioso , nato il 29 maggio 1909 a Montella, luogo poco distante da Teora, il mio paese. Nella sua vita è stato un poliziotto italiano , vice commissario aggiunto di pubblica sicurezza e Medaglia d oro al merito civile . Nel 1932 a ventitré anni Palatucci
CONTINUA A LEGGEREGiovanni Palatucci nasce a Montella, il 31 maggio 1909. A ventitré anni, si laurea in giurisprudenza e nel 1936 si arruola come volontario nel ruolo di Vice Commissario di Pubblica Sicurezza a Genova. Alla fine del 1937 viene trasferito alla Questura di Fiume come responsabile, negli anni successivi avrà incarichi di Commissario e di Questore-reggente
CONTINUA A LEGGEREGiovanni Palatucci nacque a Montella (Avellino, Irpinia) il 29/05/1909, unico maschio di tre figli. L’ambiente famigliare influenzò Giovanni, inculcandogli amore ed abnegazione. Si iscrisse al corso di Laurea di Giurisprudenza all’Università di Napoli, dalla quale si trasferì a quella di Torino, per assolvere il servizio militare, entrò volontario nella scuola allievi ufficiali di complemento a
CONTINUA A LEGGEREOgni uomo è testimone del suo tempo, ne è un esempio Giovanni Palatucci. Egli, come tutti gli uomini vissuti durante il periodo bellico, è testimone diretto della persecuzione degli ebrei. Giovanni Palatucci nacque nel 1909 a Montella (AV), un verde paese incastonato tra i monti dell’Irpinia. La sua era una famiglia di devoti cattolici,
CONTINUA A LEGGEREPer definizione la solidarietà è un “atteggiamento di benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di aiuto”. Si tratta di un modello che tutti dobbiamo seguire partendo dalle piccole cose della vita. Bisognerebbe prendere esempio da grandi personaggi
CONTINUA A LEGGEREGiovanni Palatucci nacque a Montella, in provincia di Avellino, il 29 Maggio 1909.La famiglia Palatucci era molto religiosa: era nipote di Giuseppe Maria Palatucci, vescovo di Campagna, comune italiano in provincia di Salerno e alcuni suoi zii paterni erano francescani. Era un poliziotto che grazie al suo lavoro riuscì a fornire visti agli ebrei per
CONTINUA A LEGGERE“Niente di speciale” Così scrivevi, Giovanni, ai tuoi cari, nel 1941; per raccontare la tua vita a Fiume Mi chiedo come “niente di speciale”? Tu per me sei l’eroe irpino per eccellenza. Hai capito che ciò che tutti ritenevano giusto fosse sbagliato. Non hai avuto paura di nulla, non hai temuto nulla, proprio come un
CONTINUA A LEGGEREGiovanni Palatucci, nato nel 1909 a Montella , durante la Seconda Guerra Mondiale, fu commissario e successivamente questore reggente, responsabile dell’ufficio stranieri a Fiume. Ignorando le leggi razziali, che erano in vigore in quel periodo, in soli sei anni salvò, a suo rischio e pericolo circa cinquemila ebrei italiani e stranieri. Purtroppo, venne arrestato dai
CONTINUA A LEGGEREChi era Giovanni Palatucci? . Era un uomo semplice nato nella nostra Irpinia nel 1909. Studiò e si laureò in giurisprudenza . Giovanni decise di non intraprendere la carriera di avvocato e si arruolò come commissario in polizia a Genova. Credo che questa scelta sia dovuta alla sua voglia di fare giustizia. Era patriota, ma
CONTINUA A LEGGERE