The English Carnival
- ARCHIVIO - QUARTO NUMERO -
- 25 Febbraio 2021

Il 23 novembre 1980, alle ore 19.34, la terra tremò per un minuto e venti interminabili secondi. Il terribile terremoto, con epicentro in Irpinia, colpì la Basilicata e una limitata area della Puglia, di magnitudo 6.9, causò 2.570 morti, 8.848 feriti e circa 300mila sfollati. Paesi come Sant’Angelo de Lombardi, Lioni, Conza della Campania
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Il terremoto del 23 novembre 1980, noto come il terremoto dell’Irpinia-Basilicata, è stato il più forte evento sismico che ha colpito l’Italia negli ultimi 100 anni. Caratterizzato da una magnitudo pari a 6,9, fu avvertito in quasi tutta Italia, con conseguenze devastanti: causò 3.000 vittime, 10.000 feriti, distruggendo 75.000 abitazioni e danneggiandone gravemente 275.000. Avellino
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Il 23 novembre del 1980, alle 19:34 di una domenica di 42 anni fa un terribile terremoto, uno dei più violenti della storia italiana, colpì l’Irpinia e una porzione della Basilicata. Pochi interminabili secondi provocarono circa 2.000 morti, 9.000 feriti e 300.000 senza tetto, distribuiti in 700 comuni. L’epicentro fu localizzato tra Teora e Conza
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Gli alunni della 1A, dopo aver raccolto testimonianze dirette del terremoto del 23 novembre 1980, rielaborano in forma di diario gli eventi e le sensazioni di chi ha vissuto quei terribili momenti. Caro diario, la sera del 23 novembre 1980 stavo guardando la televisione, quando all’ improvviso arrivò la prima scossa: ci alzammo da tavola
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Il terremoto dell’Irpinia del 1980 fu un sisma che si verificò il 23 novembre 1980 e colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale, con parte della provincia di Foggia entro il confine con le due regioni. Tra le 19.35 e le 19.37 del 23 novembre di quarantadue anni fa tre scosse di terremoto con
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Il terremoto dell’Irpinia del 1980 fu un sisma che si verificò il 23 novembre di quell’anno e colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale. Fu caratterizzato da una magnitudo di 6.9 con epicentro tra i comuni dell’alta Irpinia e causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e, secondo le stime più attendibili, 2.914 morti. I
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