Congratulazioni del Dirigente Scolastico per lo straordinario successo ai Campionati Nazionali di problem solving
- ARCHIVIO VENTESIMO NUMERO
- 5 Giugno 2026
Giovedì 5 novembre, ci siamo messi in contatto telefonico con il sig. Gerardo Calabrese, prezioso testimone del sisma dell’80 che colpì tragicamente tutti i paesi dell’Irpinia, per farci rilasciare un’intervista. La nostra maestra lo ha contattato telefonicamente poiché sarebbe stato poco opportuno un’intervista “dal vivo” a causa dell’emergenza epidemiologica che stiamo vivendo; inoltre, noi studenti
CONTINUA A LEGGERERadio Alfa 102 In quei tragici giorni del novembre 1980 l’Italia conobbe il temperamento e la voglia di riscatto del popolo più interno del mezzogiorno. All’alba del 24 Novembre, l’Irpina era un cumulo di macerie fumanti, un eco di grida di dolore, di pietà, di rabbia. L’evento tellurico più grave dell’intera storia repubblicana si era
CONTINUA A LEGGEREIL TERREMOTO 1980 L’Irpinia, il 23 novembre 1980, subì un catastrofico terremoto con epicentro Teora, Castelnuovo e Conza Della Campania, che causò circa 2914 morti. I comuni più colpiti furono: Sant’ Angelo Dei Lombardi, Lioni, Calabritto, Senerchia, Morra De Sanctis. Il più disastrato fu S. Angelo dei Lombardi, dove crollò l’ospedale, causando tantissime vittime. I
CONTINUA A LEGGERE1) Che cosa ricordi di quel tragico 23 novembre 1980? Mi chiamo Tony, vivo a Lioni e sono un dirigente della CGIL di Avellino e Benevento. Oggi, vorrei raccontare a mio figlio Davide e a tutti voi compagni e docenti della classe 1A, ciò che ho vissuto e ricordo di quel tragico sisma del 23
CONTINUA A LEGGERETESTIMONIANZA: ALBERTO MORAVIA – HO VISTO MORIRE IL SUD (dal settimanale “l’Espresso” del 7 dicembre 1980) L’elicottero è un mezzo noioso, si sta sospesi sul paesaggio come da un balcone semovente; ma è certamente un mezzo istruttivo. Dall’elicottero mentre voliamo verso l’Irpinia sconvolta dal terremoto, si può vedere quanto fitto e quanto delicato, appunto perché
CONTINUA A LEGGERETESTIMONIANZA DI UNA NONNA DOMENICA 23 NOVEMBRE 1980. AVEVO APPENA 19 ANNI E FREQUENTAVO IL CORSO DA TERAPISTA DELLA RIABILITAZIONE ALL’OSPEDALE DI PESCOPAGANO (PZ). DA QUALCHE MESE, INSIEME A UN GRUPPO DI STUDENTI, COMPRESE GIULIA E IVANA, MIE COINQUILINE, ERO VENUTA A LIONI PER TRASCORRERE LA SERATA. AVEVO CONOSCIUTO DA POCO PIU’ DI UN MESE
CONTINUA A LEGGEREChe cosa ricordi di quel tragico evento del 23 novembre 1980?. Racconta. Ricordo che era una bellissima giornata di sole e di averne trascorso buona parte ai giardini che si trovavano proprio di fronte casa mia. Non era un giorno come tanti, ma era quello del mio dodicesimo compleanno e mia madre mi aveva preparato
CONTINUA A LEGGEREIl terremoto dell’Irpinia del 1980 fu un sisma che si verificò il 23 novembre e che colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale. Il terremoto colpì alle 19:34: una forte scossa della durata di circa 90 secondi, con un ipocentro di circa 10 km di profondità, colpì un’area di 17.000 km² che si estendeva
CONTINUA A LEGGEREErano le 19:30 di domenica 23 novembre 1980. Avevo 9 anni. Stavo giocando a nascondino con gli amici e le amiche del quartiere. Ci rincorrevamo come pazzi tra i vicoli del paese; eravamo tutti accaldati anche perché era una serata stranamente molto calda per essere fine novembre. Mi trovavo in un vicolo che si affacciava
CONTINUA A LEGGERERaccontato dal punto di vista di mia madre Domenica 23/11/1980 Per me non era un giorno come un altro, era quello del mio compleanno. Mamma mi aveva preparato una torta che quella sera avremmo mangiato insieme a tutta la famiglia, era una bellissima giornata ed avevo giocato di fronte a casa, perché c’era il parco.
CONTINUA A LEGGERELa sera del 23 novembre 1980 ognuno di noi, bambino, giovane o anziano che fosse, abitante dei tanti Comuni a ridosso della Sella di Conza, verso Avellino, Salerno e Potenza, ha dovuto prendere atto della assoluta precarietà della vita considerato che in appena 90 secondi crollarono casupole, palazzi, monumenti, chiese ospedali, tombe gentilizie dei cimiteri
CONTINUA A LEGGEREL’idea di realizzare un giornale on line trova origine dalla rielaborazione della visione strategica della scuola che tende a rafforzare e rendere ancora più fecondo il rapporto con il territorio, nell’ottica dello scambio continuo e della sussidiarietà. Il titolo che si è voluto dare: “la voce del Villaggio” riassume l’idea di scuola che si vuole
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